mi chiedevo, ben prima della crisi e dell'impennata del tasso di disoccupazione, ma quando già il mercato del lavoro italiano aveva i suoi bei problemi, chi diavolo avrebbe mai stipulato i
contratti di solidarietà. chi avrebbe rinunciato a parte del proprio stipendio per permettere a qualcun altro di mantenere il proprio? mentre la teoria economica ci induce a pensare che nessuno avrebbe la minima convenienza, ecco che
pare che qualcuno inizi a farlo (comunque quattro gatti e per un tempo limitato, ma meglio di nulla).
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