lunedì 11 agosto 2014

menomale

ci sei tu, altrimenti la mia coscienza si farebbe degli scrupoli.

venerdì 11 luglio 2014

quando avevo 21 anni

sentenziavo con una sicurezza da far impallidire la sibilla cumana, e un giorno nel caldo sole del cortile del rettorato, affiancata dalla fida fedu, il miglior sancho nelle campagne di frivolezza dura, sibillai: le trentenni sono molto più in forma di noi, vanno in palestra, si sanno curare. pensammo che dieci anni dopo anche noi saremmo state in una forma fisica splendida, impeccabilmente truccate, perfettamente vestite. bene, ho circa sette mesi per maturare un genuino interesse per abiti e borse, un'attenzione non legata alla capacità sportiva del quadricipite femorale e tirare fuori la mia vera naturalezza davanti ai fotografi eppoi vi potrò dire raggiunte e superate, gattine dalle perfette onde tra i capelli e sicure mosse con l'eye liner. per adesso ho studiato con impegno, molto e costante, ma il talento non è sbocciato. 
che peccato. quando sibillavo allegramente ero già invidiosa. è inutile negare l'evidenza che la bellezza paga, il povero bukosky può farsene una ragione post mortem, ma i belli ce la fanno, non gli basta ma ce la fanno e qualche volta gli basta pure. ma soprattutto noi, che non siamo brutti, perchè le opposizioni nette alla nostra età non ci piace più esprimerle, ma siamo solo diversamente curati, non ce la facciamo e ce ne facciamo un cruccio e un problema. però quando sibillavo allegramente me ne sbattevo in fondo anche allegramente il cazzo. perchè ero molto più saggia e il metro di giudizio era unico, la vanità era mezzo e metodo per trovarsi un fidanzato, perciò più che lo stile era la taglia a fare la grande differenza. adesso invece, che inizi a sospettare qualcosa sul funzionamento dei rapporti, sai bene che non puoi competere con nessuna delle donne là fuori, nemmeno con le culone foruncolose, per il semplicissimo motivo che loro a differenza tua non rompono i coglioni, non danno raccomandazioni e non hanno aspettative, eppure la circostanza non ti libera. 
perchè. 
mi serve un bel respiro perchè ammettere di far parte di uno sciame di scemi è dura.

perchè devi dimostrare a te stessa a a tutti coloro i quali sono dotati di occhi o di altro senso in grado di apprezzare le futilità che sei all'altezza, sai stare al mondo, sei in grado di farlo con spigliatezza e anzi la trovi cosa del tutto naturale. ovviamente non per tutti è così, c'è chi nasce con l'attitudine al trucco e al parrucco, e trova tutto veramente piacevole e naturale. ma che ci vuoi fare zero, di stronzi in giro ce ne sono sempre stati, son quasi dieci anni che mi ci incrocio nei cortili.

tantalo eau de toilette

bisogna alzarsi, andare in bagno, lavarsi la faccia col suo sapone apposta, asciugarla per benino, e darmi la crema viso. Tutte le sere e tutte le mattine va fatta questa cosa. Tutte le mattine dai ventanni ai novanta.

Che merda la vita.  

venerdì 6 giugno 2014

ognuno ha il suo kurtz prima o poi da affrontare

e a giudicare dal numero di volte che ho tirato giù dal penultimo scaffale della libreria cuore di tenebra ce ne devo avere almeno un mazzetto, o forse sopravvaluto l'importanza di tutti loro, è una mia caratteristica d'altra parte. comunque nelle mie sei o sette riletture non ho mai trovato la vera saggezza del romanzo, ho trovato il valore totemico, il rito di passaggio, il fiume e gli occhi gialli nella notte scura. ma quello che mi serviva, mi accorgo è un manuale: come si affronta kurtz? nell'epoca della rapidità e della bassa concentrazione ci vorrebbe uno stringato decalogo.

giovedì 5 giugno 2014

A tassi negativi

non era mai successo, è successo. mi ricordo che quando ero giovane, durante una lezione di economia finaziaria, il solito sechione che amava perdersi in virtuosismi chiese di simulare un caso del genere. quelli di noi che ancora stavano ascoltando lo mandarono a cagare gli altri non oso pensare cosa copiarono dalla lavagna nell'ora successiva, il prof manco a dirlo fu contento di spiegarci "un caso puramente di scuola" e ci puppammo tutta la dimostrazione. ai secchioni tocca dargli ragione anche a scoppio ritardato.

mercoledì 4 giugno 2014

settimana di grandi soddifazioni

dal punto di vista della forma fisica. e ovviamente, visto che la mia più che una forma è un blob, sto parlando dell'altrui forma. dimmi o giovane Zero cosa c'è di più leggero al cuore di trovare le magagne alle donne belle bellissime? anzi che dico trovare, di quando il difetto da errore blu viene esibito dalla poerina in questione. niente te lo dico, io perchè te tentenni tentato di citare pace nel mondo e mondiale all'italia. niente, non c'è niente di meglio per la discesa del proprio colesterolo di notare i buchi di cellulite nel culo altrui, o la coscia chianina, o infine, in mondo visione, le tette che segnano gli opposti punti cardinali di gente bella bella bella in modo assurdo. e hanno fatto tutto da sole, siamo nel campo dell'oggettività.

mercoledì 7 maggio 2014

be careful

she's a captain!

giovedì 24 aprile 2014

jon bon jovi è invecchiato

che sembra baglioni senza lifting. (mi son sempre chiesta in effetti come sarebbe stato baglioni senza lifting, ma mai avrei pensato che me l'avrebbe fatto scoprire bon jovi.)

venerdì 21 febbraio 2014

ENNEA KAI EIKOSI

ventinove è un numero primo, la somma delle cifre fa undici a sua volta numero primo, la somma delle cifre di undici fa due. insomma 'na cifra di anni e e l'imbarazzo nello scegliere la cifra giusta, la mia. per adesso intanto segnalo la sua, che vorrei, grintosa levità e bei colori. mi stanno sul cazzo i compleanni, sempre stata a disagio, ma stavolta, dice la smorfia che il cerchio si chiude, si quadra, infatti, ventinove è il numero del cazzo.

giovedì 21 novembre 2013

esercitandomi a scrivere alla renzi!

è la risposta alla domanda che certamente ti sarai fatto, Zero. (che c'avrai da fare invece che scrivere qualcosa di acuto qui?)

giovedì 12 settembre 2013

mercoledì 11 settembre 2013

gianni cuperlo

è l'ultima unghia nel culo che ci infila d'alema. e con questo giuro la mia incommensurata stima.
però basta difendere la roccaforte ex comunista in un partito che ormai non ha colore né direzione. lasciate che il bambino che mangia i comunisti faccia il candidato premier e fate fare il segretario a enrico letta, chè poi se si trova in difficoltà a gestire il carattere estroso e egocentrico di renzi può chiedere consiglio allo zio che sa come si fa, e se non basta nemmeno lui gli si fa fare una bella telefonata da papa francesco che vedrai come corrono tutti e due.
 
(poi ai temi etici tanti bisogna pensarci da noi, gli hai visto fare il testametno biologico te ai comunisti? e allora.)

martedì 10 settembre 2013

sono sicura che qualcuno dirà che è solo un pretesto

per pubblicare una foto di rafael nadal, ma non è così. anche se fosse se la meriterebbe, è un tipo che ha dietro una bella storia di enfant prodige che si perde per strada eppoi faticosamente si ritrova e torna ad essere prodige. insomma, una roba da star certi che se finisce bene ci fanno un film da botteghino, però non la conosco abbastanza da raccontartela zero, e ti metto questa foto bellissima (son bravi quelli che vanno a caccia di foto al post) perchè è bellissima e perchè come tante cose bellissime è fatta di quel meraviglioso elemento di precarietà che è l'esser sospesi nel vuoto. se facevano clic un attimo dopo era già rovinata (e lui rovinato a terra, I presume, anceh se ha vinto l'open mmica ha vinto la gravità).

giovedì 8 agosto 2013

non so cavalcare

e a itaca ci tornerei poco volentieri, per me laggiù fa troppo caldo. però se fossi un greco a cavallo che lotta per tornare nella terra natìa, mentre aspetto e viaggio sarei cosi.

mercoledì 31 luglio 2013

coppi, coppi.. questo nome non mi è nuovo

mussari giuseppe e berlusconi silvio, oltre alla statura non svettante, hanno in comune anche l'avvocato? mecojoni.

giovedì 25 luglio 2013

parliamo di damages

una serie bellissima, ma tutti quelli ai quali l'ho consigliata per un motivo o per l'altro non si sono appassionati. a prescindere dal fatto che sono evidentemente degli analfabeti dell'immagine e della parola, per giunta insensibili alla grandezza di glenn close (e piuttosto magari si sucano delle ore di quel damerino che fa lo strizzacervelli o peggio di dottor house e i suoi falsi sotterfugi per drogarsi), in questa notte di nuvole e jeff buckley, mi fa voglia di raccontarti perchè mi piace a me, damages. e la ragione è semplice, ora che ci penso, praticamente non posso non adorarlo: tirata su a ciaccino e legal thriller, faccio parte di quella generazione a cui la teoria del complotto è stata somministrata in tutte le forme eccetto l'endovena. i primi a leggere le spieghe di paolo attivissimo, quelli che sul divano sentivano lucarelli indagare le bugie su ustica (e poi, dopo, ci siamo visti anche l'imitazione, però intanto paura,eh c'era venunta davvero, senza ironie), rientro perfino tra quei disgraziati cui è stato spiegato l'anatocismo ai corsi di economia politica, chè su quattro corsi attivi ho pescato quello tenuto dall'ex sessantottino - un bellissimo corso per inciso. per non parlare della meravigliosa tendenza al rstroscena, ce l'ho nel sangue, fa parte di me: per dire, l'altro giorno mentre cercavo un maledetto quaderno di filosofia in un polveroso scatolone, ho ritrovato un ritaglio di giornale di prima del crollo delle torri gemelle a firma verderami. poi trovo fighissima la struttura a balzi nel tempo, finchè nelle puntata finale non si arriva a far coincidere i due filoni nell'evento clou, una roba che potrebbe essere il concetto di 24 al contrario: anzichè il pathos sulla fine del tempo il pathos è sul riempimento delle lacune temporali. e infine ma soprattutto: la storia è la versione grisham di giotto cimabue: nella prima serie glenn close è furba e stronzissima, nella seconda diventa stronza anche quell'altra - che impara - sicchè voglio proprio vedere se l'allievo supera il mestro. magari imparo qualcosa, tra l'altro.

mercoledì 24 luglio 2013

vera cattiveria

dare l'annuncio del nome del royal baby appena chiuso studio aperto. sto bimbo - che ovviamente si chiama geroge - inizia già bene.