venerdì 29 giugno 2012

cos'è

non lo so spiegare, non lo sa fare quasi nessuno, o qualcuno sì, ma io comunque no. ma prendila così, Zero, ché il mio essere un senese all'estero mi obbliga a fare i conti con la festa, una volta o l'altra dovevo, devo, bisogna che ti dica del palio, di cos'è, di cosa si sospetta che sia. è una corrente d'energia, zozza, sudicia, budellosa, arrogante e come si potrebbe indovinare, ancestrale. è il richiamo degli avi che ti risospinge in sù verso il disopra dell'acqua, la dimostrazione che esiste un principio d'archimede delle radici e che per quanto grossa tu abbia messo la pietra al collo del disincanto e della ragione in qualche modo ti frega, forte delle leggi di natura, forte del suo disinteressarsi di quale sia la tua posizione, ti frega nel gesto, nella lingua, nel comportamento e nell'interesse e mi garberebbe dirti che t'accorgi che ti sta succedendo invece no, t'accorgi a mala pena che non te n'accorgi.

giovedì 31 maggio 2012

dire le cose

troppo tardi, a voce troppo bassa, pensandoci troppo bene, avendone troppa paura. basta. no? tiriamo fuori le palle. o almeno le pere.

non sono una signora

ma non perchè non abbia stelle nella vita, anzi le vedo di continuo visto l'incidenza media di lividi e tagli riscontrabili sul mio timido corpicino. ma perchè non mi ci trattano. e allora si apre la vecchia tenzone tra forma e sostanza, e siccome non ho voglia di ripeterla perchè la formazione culturale di base l'ho finita da un pezzo e se ho bisogno di un ripasso esso si manifesta da nocino autonomamente a domeniche alterne davanti a tè caldi menti che si scuotono, ho da dire solo il riassunto.
il mio ragazzo, che sospetto di innumerevoli nefandezze delle quali si ostina a non darmi conto, utilizza mie vecchie rilfessioni a scopo fascinativo.
questo, per capirsi, caro bopi, non è un b*** di intrattenimento.

martedì 22 maggio 2012

un gentiluomo del sud.

una raffinatissima dama della vienna secessionista - sì, di quelle che klimt dipingeva nude e, dopo, copriva di alterigia e vesti variopinte. un pragmatica mamma delle sitcom americane - lei bella, lui grasso. un paziente paziente e stupito evelin waugh. un tuareg - avvolto nel blu, cogli occhi abituati all'orizzonte. una modella molto disincantata - sempre a ripetersi che è anche intelligente. una bambina interza elementare - che non parla la lingua. un re. il fiume congo - scavava con la testa. damiano cunego sul furcia. un paio di calze ricamate - molto utili distraggono dalle imperfezioni che la natura ha posto a disornamento delle gambe. l'ossessione del controllo del telefono - strumento e oggetto finale della brama di risposte. l'argentina. il mistero della sorgente del nilo - luddismo tardivo, distruggiamo i satelliti, custodiamolo nel cuore dei coccodrilli. le battute mal riuscite - non sono fondamentali ma utili sempre. le segretarie degli avvocati. il volo del moscone, il buco nel tendone, le forbici. 

lunedì 7 maggio 2012

alla ribalta

dopo anni ed anni finalmente va in scena il grande show. e quello maschere da operina sembrano false ma sono vere, sembrano ingenue e sono finissime.
e iniziano a succedere delle cose che risvegliano angoli di budella che uno non pensava nemmeno più d'avere. e la crisi separa il vero dal falso.

giovedì 29 marzo 2012

altro che claudiacardinale!

questa settimana ho ricevuto ben tre baciamani, uno dei quali da un ammiraglio.
 
e senza nemmeno dovermi abbigliare da gattoparda.

venerdì 23 marzo 2012

"la sega vecchia alza il dito medio"

civetta vista lunedì scorso a imola.

martedì 20 marzo 2012

nata il 21 a primavera

poi arriva google e ti spiega che primavera è il 20 marzo. vatti a fidare.

lunedì 23 gennaio 2012

verità bellezza

bellezza verità.

giovedì 19 gennaio 2012

l'avvilimento della ex b*****r

nessuno mi caga via internet! siamo tornati indietro di due anni
buoni, maledizione, adesso ho di nuo vo un motivo per c ontrollare
compulsivamente la casella di posta, e ciò non è bello. oh, no. oh
nonononononò!

martedì 29 novembre 2011

mercoledì 16 novembre 2011

cosa ci fo io a lavoro?

sto male, perchè grazie al cielo a GiovanniG**** siamo andati in culo
anche stavolta - però ho il dolore dell'occasione mancata, la
lancinante perdita della possibilità, la riduzione a rimanere inseriti
in un numero dispari di scarpe per piede, la delusione dell'animale e
la vittoria del criminale che convivono nel mio corpo e nelle mie
budella chi sostenuto dalla biologia chi dalla chimica - insomma
comunque riassumendo ho male alle ovaie, il posto dove lavoro sta
fallendo, sta fallendo, sta fallendo, noi che siamo qui a poppa
sentiamo gli echi della musica di un'orchestina che suona
disperatamente rino gaetano e crediamo che sia solo la musica d'attesa
del telefono, e invece. e si resta nella consapevolezza che le
scialuppe non bastano per tutti e non le useranno per nessuno ma si
confida - illusi - che l'acqua sia non dico proprio calda ma almeno
sicuramente, decisamente, tiepida. i colleghi sono tutti in altre
faccende affaccendati, chi riposa chi ozia chi si dà conforto coi
mezzucci della stima e dei sorrisi occasionali. e io, avrei il mio
futile modo anche io, in forma di seicento pagine di diritto
internazionale da assorbire per sentirsi più forti più intelligenti
più cool, come un enorme pastiglione di cebion, si butta giù
senz'acqua e con il sollievo e la comprensione di sé che possono solo
i sacrifici. allora cosa ci fo io a lavoro cosa ci fo cosa ci fo?
nemmeno la poesia di un deserto dei tartari c'ha 'st'ufficio senza
luce, nemmeno i dolci coglioni grossi grossi che si faceva buzzati
posso dire d'avere.

giovedì 3 novembre 2011

se fossi un po' più drammatica e teatrale direi

che adesso so come si sentono le bestie al macello mentre attendono il boia.
ma siccome c'ho 'sta fama da sobria e da dura da difendere...

lunedì 17 ottobre 2011

roma, l'altro giorno

questo pezzo serviva, altri mille erano parole al vento.