mercoledì 13 settembre 2023
osaka è la napoli del giappone
martedì 12 settembre 2023
incominciamo a risalire questo pesciolone che è il giappone, prima di tutto naoshima
lunedì 11 settembre 2023
Hiroshima è una città piccola
Però, lo dico subito, sapendo che non servirà, non andare a vedere il museo, lo scheletro del palazzo del commercio è l'immagine che ti basta per avere presente cosa è successo in quel luogo, sai già tutto. del resto non c'è nessuno che non sappia già quel che si deve sapere, e non penso proprio che nessuno abbia bisogno dei dettagli. forse qualche negazionista - ma ce ne saranno ancora? - ecco al negazionista si può infliggere la pena dei dettagli, sapendo che a poco serve. forse solo ad alimentare un'immaginazione già truce. per gli altri, tenersi alla larga. i nostri occhi e le nostre anime non hanno bisogno di quel peso malevolo, appiccicoso.
Insomma hiroshima è brutta. le strade del centro, che forse è il centro sbagliato, che forse è il centro degradato e povero, non so, ma sembra essere centro, le strade del centro, dico, quelle dietro al posto curato con i negozi green e le gioiellerie, hanno quella cosa che trovo nelle città che devono funzionare, e non importa che siano gradevoli, e mi lascia sempre il languore del desiderio per tutta quella vita che vedo scorrere lì dentro, dentro a quei mille cavi della luce lasciati penzolare tra un palo e l'altro, aggrovigliati senza una regola, ci vedo una necessità di futuro che non conosco e desidero. e penso che nella vecchia e rigida europa li interriamo, li sistemiamo, li tiriamo a lucido. li trattiamo bene, noi, i cavi della luce. non devono essere pericolosi, ché la gente deve sopravvivere e qui invece sono al servizio della vita che procede, e insomma forse se qualcuno ci resta attaccato non importa granché, la gente è tanta e pazienza. eppoi penso che ho preso una cantonata senza fondamento, molto suggestiva ma è una cagata. Il giappone è il paese più vecchio del mondo, la vita avrà certamente un gran valore, e io ragiono come un automa, senza intelligenza. Con la testa piena di tutto questo faccio comunque molte foto molto brutte ai cavi della luce. Che ci dobbiamo fare?
Tornassi indietro avrei dormito a itukushima e sarei stata a hiroshima un giorno in meno. Itukushima, che è il nome dell'isola che ospita il santuario di miyajima, è un posto selvaggio e pieno di turisti insieme, e un posto che hai visto in mille foto, è il santuario con il grande tori rosso che spunta dal mare. Gli dei entrano al santuario passando dall'acqua, i turisti aspettano la bassa marea per andare alla base del tori a piedi.
Il tori, peraltro, non è rosso manco per il cazzo, è arancione, e la bassa marea non c'era. Per la bassa marea non c'è molto da fare e neanche per il colore, qualcosa che chiamerei arancione lì si fa chiamare rosso. e va bene così, è il fair play del viaggiatore, si accetta quello che si trova.
L'isola è un posto stupendo, come saranno quasi tutti i posti in cui insieme si trovano santuari shinto e templi buddhisti. Se non avessi paura di passare per la solita quarantenne in cerca della propria spiritualità direi che si sente una certa energia.
E qui infatti incomincio a vedere le prime ninfee alte della mia vita, una delle cose che preferirò del giappone. Le coltivano in vaso, e meno spesso nei laghetti, in modo disordinato, senza il rigore che caratterizza i giardini, mi incutono un certo timore e non avrei mai il coraggio di mettere le mani in quell'acqua. Mi si parano davanti su una terrazza di un tempio, le prendo come l'incarnazione del wabi sabi, almeno per come l'ho preso io, accettiamo che sia bello ciò che è, che ci dia pace com'è e di migliorarlo solo un po' alla volta. Lo accettiamo? Non lo so, forse non fino in fondo, lunga sarà la via per la saggezza. E come ti sbagli.
lunedì 30 marzo 2020
prima lezione di zumba
questa quarantena ha portato tutti noi a delle aspettative da quarantena. non zero aspettative, niente zen e tute scolorite. Buoni propositi da deludere, sensi della vita da comprendere, tentativi di cogliere l'occasione per trovare il coraggio di prendere decisioni, pugni stretti nella speranza di ricredersi, volontà di dimostrare che va bene, molto bene, anzi forse meglio. non abbiamo azzerato mica niente. siamo sempre tossici e smaniosi e bisognosi di confermare noi stessi.
venerdì 7 aprile 2017
e quando esce il sole
giovedì 23 marzo 2017
tutti gli anni ormai faccio
mercoledì 22 marzo 2017
è uscito sul il post
venerdì 27 gennaio 2017
per un capufficio, l'equivalente del giorno del matrimonio della figlia
venerdì 20 gennaio 2017
quanto è lontana la collaborazione e l'aiuto che
giovedì 19 gennaio 2017
venerdì 13 gennaio 2017
è uscito il disco nuovo dei baustelle
mercoledì 11 gennaio 2017
la lingua geniale, il libro geniale
lunedì 9 gennaio 2017
trovato metodo per far svanire le occhiaie
(nessuno ha mai notato le borse di carolina crescentini. onore al merito)
mercoledì 21 settembre 2016
giovedì 18 agosto 2016
non ci siamo
siamo messi mica bene.
venerdì 12 agosto 2016
per me le vacanze estive devono
lunedì 8 agosto 2016
ma insomma io sarò anche nervosa per l'amore
(si la potevo mettere giù anche in modo più articolato, Zero. una lunga digressione sulle coscienze sporche ed i comportamenti superficiali, il concorso di colpa e le varie fortune sociologiche dell'amicizia. i senso dell'invidia e il ruolo della solitudine nelle scoietà moderne. ma guarda mi so rotta i coglioni anche solo a scrivere il sommario di tutte queste disgrazie, s'affronterà in modo particolareggiato quando quando quando.)