martedì 6 ottobre 2015

lo zen

esercizio di oggi: ritrovare la concentrazione e la pace interiore compiendo un gesto ripetitivo e trattenendo in testa "mia madre è strana mi dà del figlio di puttana". nemmeno i bonzi fanno meglio.

mercoledì 30 settembre 2015

familiarità

riconosco il tuo umore dalla voce, so quanti passi ti portano davanti alla mia porta - e sicchè prevedo quando è il momento di chiudere l'homepage del sito di Internazionale prima che tu me la veda sul desktop al posto della pratica sulle garanzie collaterali di rinforzo patrimoniale.
 

venerdì 4 settembre 2015

continuamente si fanno

chiacchiere da bar per sfangare la giornata noiosa, e intanto ci formiamo opinioni superficiali che si radicano il giusto ma che verranno ripetute al prossimo giro di chiacchiere da bar e via via in perpetuo. l'eterno ritorno della stupidezza. rivaluterei il parlare del calcio nazionale, se non fosse diventato un argomento impegnativo e serissimo. 

giovedì 3 settembre 2015

HIP - HOP

l'hai scritto su tutti i muri, hai pienato la città. adesso basta, su. abbiamo capito il tuo neutro grido di dolore, la tua noia del pomeriggio, fermati prima di diventare troppo coraggioso, fermati prima che ti sfarini dalle legnate. per adesso continui ad essere quasi simpatico, monotono coglione che scrivi hip pop in comic sans al giro, mi muovi empatia colla tua la noia, l'assenza di significato da reiterare affinchè ne trovi uno dalla propria moltitudine, l'infrazione un po' timida un po' guardinga alla regola, la mano tremante, il topexan nel mobiletto del bagno. però dai, adesso basta, rincomincia la scuola, rimettiti a istoriare banchi, diari e compiti scritti di biologia, disegna cazzetti al margine dei libri di matematica, manga sul diario della compagna di banco non figa ma plausibile. hai preferito quasi sempre posti in cui producevi poco danno, cassette della luce, muri di palazzi veramente veramente brutti,  solo vicino a porta pispini - o alle taverne, non mi ricordo - hai violato un muro di mattoni di un qualche pregio e l'hai fatto in piccolo, ben visibile ma in piccolo, facciamo che è l'unico danno che hai fatto. ti do l'amnistia plenaria, sarò il tuo papa indulgente dell'arredo urbano. però mo basta, HIP-HOP, basta, pentiti e falla finita che cadano le foglie dai platani e il tuo indice dalla boboletta spray. orsù.

mercoledì 2 settembre 2015

complicità

anzi mai perchè poi uno invecchia dà le cose per scontate, affoga nei rivoli, si perde a preoccuparsi della lunghezza del divano, del colore della macchina, dell'umore del capufficio, delle doppie punte di uozzap, delle ovaie delle amiche, delle ginocchia delle nonne, della cena del pranzo e del tè colla menta, insomma invecchiando la domanda che si fa strada, é

giovedì 20 agosto 2015

mi chiedo, colpevolemente en passant

se sia un errato approccio da parte mia,  ipercritico, della produzione culturale che incrocio di rado intorno e soprattutto ormai proveniente da dentro il pc. uso questa categoria dirimente delle cose: da dentro il pc e fuori dal pc. dove pc sta per personal computer, e esserne dentro sta per destinato a non essere raggiungibile altrimenti. concettualizzando: sono cose che stanno dentro al pc quelle che non avrei potuto incontrare se non ne avessi avuto uno, (o più realisticamente che non avrei potuto incontrare se non avessi avuto tempo da perdere in agosto a lavoro).
compiuto il lavoro di concetto, vai col sentimento. quale è richiesto sia lo sguardo verso i molti progetti di produzione e critica culturale? come se si guardasse i bimbi in spiaggia giocare nella pista delle biglie o il torneo di biliardo vero?

sabato 15 agosto 2015

perchè questa città, siena

la mia bella città, si sente minacciata da una manifestazione del partito animalista? perchè questo polverone e questo nervosismo? ha a che fare con la seccatura di avere dei guastafeste in casa in un giorno sacro allo spirito dei cittadini, e lo è, e grossa. è lo stesso tipo di fastidio che proverebbe il prete se gli andassero a dire che l'acqua del battesimo fa prendere freddo agli infanti. eppoi c'è il fatto che rode, rode assai, sapersi usati come sgabelli per conquistare il riflettore migliore.
ma lasciando da parte questi umani sentimenti, perchè agitarsi? siamo sicuri delle nostre ragioni, di una sicurezza molto vantata e - non me ne intendo ma credo al genius loci - molto fondata. che vengano e protestino se credono, accogliamo il dissenso dall'alto della nostra forza, che è quella di chi ha ragione. calmi, nobili, in pieno esercizio di civiltà.

(e se invece il timore è che la reputazione della città ne soffra, prendiamocela con gli uffici stampa nostri e non con le manifestazioni altrui. una volta che s'ha ragione ci si mette a fa questione? via, non vi si può più sentì.)

venerdì 17 luglio 2015

yo bro

noi ci capiamo al volo vero, raga? oh yeah, oh, yeah. nemmeno da dirlo. siamo tutti uguali e molto speciali. bella raga.

martedì 7 luglio 2015

qualcuno presti un rocci al juncker

baule! comunque scialla jean claude, se hai fatto lo scientifico non è tutta tutta colpa tua.
 
 
 
 
 

lunedì 29 giugno 2015

meno male c'è mamma

sennò del palio si sapeva una sega anche a questo giro, pur a quattrocento metri dall'ombelico del corpo.

nell'ambiente molto macho

dove lavoro si parla spesso della differenza tra tattica e strategia, stufa di chiedere spiegazioni, l'estrama ratio: yahoo answers. ho capito subito.
 
"La tattica è quella che metti in atto per passare una buona serata con il tuo ragazzo. La strategia è quella che metti in atto per convincerlo a sposarti"

giovedì 11 giugno 2015

mercoledì 20 maggio 2015

in ogni ufficio c'è un

nerd che sa sistemare pc e stampanti e anche uno che si crede ma non è capace. e questa è una grande verità dell'esistenza.

mercoledì 29 aprile 2015

incrociamo le dita per

il nuovo direttore del corriere della sera. gira un nome che mi fa bruciare lo stomaco (perchè dice che ho fatto una gran cazzata quasi un decennio fa) però sarebbe un gran nome, con tutte le doti.

giovedì 23 aprile 2015

i giorni dei libri

mi piacciono, i miei sono iniziati sul serio in quinta elementare. ero già una lettrice forte, sono sempre stata una bambina solitaria, e anche sola in fondo, e verso i dieci anni lo ero anche di più. trovai il mago di Oz in casa, in un'edizione per adulti. abbastanza fuori dal comune per casa mia, i miei leggono altro, molto, soprattutto mio babbo, ma legge altro. era anche un'edizione un po' così, con le pagine spesse, la copertina blu e rossa, rigida che vuol dire scomoda, e pure bruttarella. insomma, il mago di Oz lo finii in cinque giorni e non mi piacque, mi stava sulle balle dorothy e mi ci sta ancora. ma era scritto bene sicchè mi faceva digerire pure sta gran minchiata dello spaventapasseri che chiacchiera e del leone che ha paura. e quello ho sempre cercato dopo, e anche ora. come negli occhi di tutte le donne che ami cerchi la scintilla di quelli del tuo primo amore: io cerco: le cose scritte bene, l'intelligenza, la cura, la consapevolezza di quel che stai scrivendo - che non esclude affatto la spontaneità. e quel mio primo libro, con lo sguardo incrociato da pari a pari con l'autore, in cui nessuno ti si rivolge con simpatia o condiscendenza, è stato. il confronto con qualcuno molto sveglio, che poi non ti ci trovi d'accordo ma è stato un piacere scoprirlo.

il mio nuovo lavoro

è molto differente dal precedente, seppure lavori per la stessa azienda di prima. una delle differenze più grosse è che qui viene spesso utilizzata la parola seppure a profusione, mentre seppure mi stia sforzando non riesco a ricordare di averla mai usata prima in modo non ironico.