mercoledì 10 febbraio 2010

devo confessare

alla fine, che i numeri hanno su di me un effetto loto. mi calmano, mi ipnotizzano e sopratutto mi profumano. 

gli stupidi non si meritano i viaggi nel tempo

piove o nevica

sui nostri visi silvani e castellani. non so se attacca ma comunque fa freddo. e io, come avrai capito, Zero, non ho voglia di lavorar! ahahahahhahaah!

filtro e spugna #1 (aka: è tutta colpa delle banche!)

"voi banche siete dei ladri autorizzati perchè fare pagare le commissioni sul pagamento delle bollette!"
 
mi fa un tipo, mentre gli stavo pagando una bolletta senza fargli pagare niente di commissioni.
(non è che son gentile io, è che nella mia banca è così. sennò a 'sto qua gli avrei sfilato cinque euro.) 
 
 

martedì 9 febbraio 2010

merda merda e merda!

notizie sfrigolanti freschezza e non poterle dare per lo stupido segreto professionale.

venerdì 5 febbraio 2010

cose che si imparano diventando vecchi e saggi.

non si mettono i cereali con i pezzi di cioccolato nelle tazze calde di lavastoviglie, pioichè il cioccolato s'attacca alle pareti della tazza.

giovedì 4 febbraio 2010

strani forte, eh

i clienti di banca. mi è entrato un cliente che ha voluto il saldo del conto, eppoi mi ha chiesto di calcolargli quante volte sarebbe potuto andare al cinema. io gli ho chiesto se preferiva il cinema normale o il 3D.

zzz

una cosa del lavoro d'ufficio è che alle volte si può dormire dietro gli occhiali.

mercoledì 3 febbraio 2010

avviso ai naviganti

onde evitare spiacevoli disguidi e fraintendimenti:
 
dalle ore 8.15 alle ore 16.15 non mi si può parlare e/o contattare in alcun modo lecitamente.
sono in banca. sto lavorando.
 
meno lecitamente, anzi illecitamente:
mi si può mandare una mail,
   all'indirizzo della banca (la leggo immantinenti)
   all'indirizzo di yahoo
   all'indirizzo gmail
 
mi si può leggere (come stai facendo, Zero mio)
 
posso rispondere su facebook
   (anche se me ne vergogno),
   e solo ai commenti sulla pagina giacchè la posta è sincronizzata.
 
non mi si può chiamare al telefono. nonnonò. neanche tu, fedu.
 
 

01030

dovere di cronaca.

martedì 2 febbraio 2010

sono alta un metro e mezzo

o poco pochissimo più. sicchè non lo so per averlo sperimentato di persona, però a naso, secondo me, alle persone alte arriva la roba al cervello con ritardo. c'è ghiaccio sui binari. 

la bussola (dizionario minimo)

porta della banca. di forma cilindrica, realizzata in vetro antisfondamento. contiene sistemi di sicurezza sofisticati (metal detector, controllo del peso di chi entra, rilevatore di impronte digitali) spesso rotti o tarati a culo. ingenera apprensione nelle vecchiette e popola i sonni delle bande bassotti emiliane - o anche del resto d'italia, d'europa, che dico, dell'universo mondo.
 
corredata dal vetrofanie recanti l'orario di sportello, nessuno se le fila. i clienti tentano di entrare pure alle tre di notte, creando fastidiosi disguidi e ingorghi con le bande del buco regolarmente presenti in quell'orario.
 
numerose le migliorie che potrebbero essere apportate alla bussola. in cima ai desideri del cassiere c'è la funzionalità "emissione gas nervino", utile per i clienti rompicoglioni, seguita a ruota dalla meno sofisticata, ma sempre efficacissima, botola nascosta sotto il pavimento à la zio paperone.
 
la proprietà principale della bussola è però, purtroppo, misconosciuta. trattasi di serra adatta per la coltivazione dei banani, infatti raggiunge facilmente temperature sahariane non appena vi batte un timido raggio di sole.
 
 
 
 
 
 

lunedì 1 febbraio 2010

e perchè, in un modo o nell'altro

 
(internet col filtro, fa venire i tumori lo stesso, ma più lentameeeeeente.)

sabato 30 gennaio 2010

si sta come di gennaio

nelle mani le forbici.

emanuele manni

quest'uomo non è un uomo, quest'uomo è un miracolo.

domenica 24 gennaio 2010

flavio delbono

è nella merda, e bologna in subbuglio. è scoppiato il cinzia gate. la ex segretaria ed ex compagna lo accusa di tutto l'accusabile, tranne le molestie sessuali praticamente. la vicenda è già in procura e si ronza intorno soprattutto ai soldi in questa fare dell'indagine. viaggi pagati da soldi pubblici, pare, e strane voci circa uno strano bancomat. in ogni caso bologna la borghese non parla d'altro. sarà difficilissimo che delbono ne esca indenne dopo lo spaventoso cumulo di pettegolezzi. stay tuned.

sabato 23 gennaio 2010

parecchio tempo fa

guardavo la tv e c'era uno, uno che canta, che disse questa frase, a proposito del tornare nella propria città d'origine: "tornare a ferrara è come passare per i corridoi di casa dei tuoi genitori, si conosce tutto perfettamente." non so come se la viva lui, ma io, a casa dei miei genitori, non trovo più gli interruttori della luce. e invece ferrara, me la ricordo come ci fossi stata appena stanotte.