domenica 25 ottobre 2009

aria di (vicono) casa mia, part tri.

oggi a foiano c'è la festa della zucca. momento topico: pesa la zucca! (una festa per zucconi. ahahahahaahahahaa!)

il nuovo disco di micah p. hinson

è composto da due cd, 16 cover di cui conosco, boh, tre originali? quattro? potrei mentire e andare a vedere su youtube, ma la mia pigrizia mi impedisce di mentire. dura in tutto un'oretta. è abbastanza mesto, e triste. ma bellissimo. e ti fa sentire a casa tua, in kansas, col fucile appoggiato sulle ginocchia e la coperta di lana sulle spalle e la sedia a dondolo sotto il culo. e io non sarei stata capace di farla una cosa così, neanche in mille anni.

aria di casa mia. part two.

sono anni che litigo con una mia amica sul femminismo. nel senso che sono anni che mi accusa di vetero maschilismo. e io sono anni che le rispondo che si mette gonne troppo corte. ci offendiamo l'una con l'altra moltissimo.
poi normalmente, qualche giorno dopo il nostro consueto siparietto, ci troviamo a dare della vacca culona a una passante qualunque per un motivo qualsiasi, chiosando che no, della troia non glielo daremmo mai, anche se lo è, quella stronza.

fenomenologia dei corsi di laurea

per motivi che non sto a ribadire, ieri ho visto il programma di studi del dams. e c'è un corso che si chiama "fenomenologia degli stili", titolo un bel po' fumoso. ma come notava giustamente qualcuno ieri sera, l'efficiacia di un corso è strettamente legata al professore che lo tiene, sicchè magari il titolo non ti dice nulla, ma il corso è fighissimo. incrocio le dita e cerco di venire a capo della cosa leggendo la descrizione del corso sul sito. si accettano suggerimenti per sciogliere il rebus, questa è la descrizione del corso.

aria di casa mia

tornare per una trentina di ore a casa, nella dolce dolce campagna toscana, produce l'effetto latte condensato. tutta la toscanità in un comodo tubetto: babbo che bestemmia in cucina, nonna ha fatto il costoleccio e mamma la bistecca (e litigano su quale sia la gratella giusta), nonno e gatto potano le viti ognuno a suo modo (chi con le forbici chi coi graffi) intonando l'internazionale comunista. eppoi, stamani ci sono le primarie.

la voglio uguale.

pare che la maglietta della vittoria del mondiale, valentino rossi la faccia fare solo per pochi membri stretti del fan club. merda. la maglietta con la gallina vecchia la voglio, proprio la voglio.

campioni del mondo

domenica 18 ottobre 2009

philippe daverio

sta facendo la valutazione artistica delle dolomiti. chissà a quanto stanno all'asta da christie's.

il posto dove andrò a vivere per un tempo

indefinito tra i due minuti e i quarant'anni, si chiama castel san pietro terme. ha le terme, il campo da golf, i portici, l'acciottolato per le strade, una squadra di calcio, un videonoleggio, tante macellerie quante agenzie di pompe funebri, alcune osterie, la sagra della braciola e la gara dei prototipi. è in romagna perciò se tieni alla vita non dare a nessuno dell'emiliano e non ti stranire quando ti danno l'acqua insieme al caffè.

quel particolare tipo di forza

cerco in tutto ciò che scelgo adesso. non la mollezza, non la gioia, invece il calore e l'elettricità figli di quel particolare tipo di forza. e vasi, tazze, tegami, colori, orari, sveglie, pantaloni, raccoglitori, cucù, palline, lenzuola, santi, calzini spaiati, dischi, cestini, secchie, fette di carne, sangue, bic. e soprattutto mi servono più libri che camicie, e credo che mi serva anche il rocci.

sabato 17 ottobre 2009

infine, siccome che certe cose mi interessano ancora

nonostante tutto, ho sentito che aveva da dire minzolini alla commissione parlamentare di vigilanza.

alla fine, siccome che sì, ti chiedo

a te che sei un maschio, come mi starebbe questo costume?

(un aiutino, l'unica risposta accettabile è: meglio che a lei).

poi, siccome che sono masochista

e burlona, ho messo verissimo e ho scoperto che katia ricciarelli è diventata devota di padre pio. san padre pio. (però "prega a modo suo", cosa che fa pure mio nonno, quello che dice rosari soprattutto quando si schiaccia le dita coi martelli.)

poi, siccome che avevo voglia di farmi

quattro risate, ho dato un'occhiata all'economist. che deve avere un photoeditor particolarmente fan (fun) del vecchio berl.

che siccome che

ho avuto da fare, allora mi serviva il Riassunto Degli Eventi Della Settimana. e allora ho chiesto al solito Zoro.

contatto con la realtà cercasi

ma giacchè la realtà è un concetto fluido, ho una proposta per te, Zero: onar antì oneiratos.

venerdì 9 ottobre 2009

nobel

ha inventato il nobel perchè si sentiva in colpa per l'invenzione della dinamite. però non credo che il suo obiettivo fosse spargere i premi in questo modo, espiazione va bene ma casualità mi sembra eccessivo. quello per la letteratura è andato ad una scrittrice che conoscevano in quindici, tre libri tradotti in italia, nell'ottica di dare visibilità a chi non l'ha. e sarebbe stato ben più rivoluzionario premiare thomas pynchon. poi il premio ad obama, che si trova ad essere un presidente iper legittimato e trasgredendo la logica della visibilità. come faremo nei prossimi quattro anni, e con ogni probabilità nei prossimi otto, ad esprimere una critica qualunque al primo presidente nero premio nobel della storia dell'occidente?