martedì 16 giugno 2009

lasciamoci

certi eroi e certi ricordi. lasciamoci la matematica di lobacevski, le bandiere consunte della pace, l'ulisse di joyce, certi sacrari. lasciamoli lì, senza contarli, lontani e familiari come i cipressi in cima alla collina. lasciamo da qualche parte perfino il desiderio e il motivo della loro esistenza. e non pensiamoci più, se non al buio, non visti.

lunedì 15 giugno 2009

pomeriggi buttati

sani sani alla ricerca del senso delle cose, pomeriggi buttati sani sani in 3600 battute senza risate, pomeriggi di deprecabili autovalutazioni, pomeriggi in cui uno, una, io, avrei fatto gran meglio ad andare a correre o a comprarmi un vestito azzurro, o a far le fusa al gatto, o a obbligar la gente a far le cose, o a mangiare una scatola di wafer che mi fanno schifo, o a giocare a pacman e perdere, e invece no, pomeriggi buttati sani sani a cercare il senso del gesto dell'incanto che sfugge eppoi, con la rudezza gentile che solo chi sa il russo può, ecco che ci voleva l'alzata d'ingegno per mostrarmi l'assoluta soluzione sciolta. l'alzata di spalle.

riusciranno i nostri eroi

a rompere l'incanto del lotto 49?

l'italia è una repubblica fondata sugli stagisti n. 2

e quelli impiegati quest'anno da repubblica ricicciano la questione della carta dei diritti (son tre anni che circola), forse è la loro forma di protesta sotterranea o forse un sistema per buttare giù un pezzullo in fretta. in ogni caso il sito vive e lotta insieme a noi.

guccini a montalcino

l'atra sera ha fatto rock 'round the clock, quasi riuscendo a farcela con le parole (come diceva il grande bianchi - omaggio tardivo - la carne è debole ma lo spirito è buono).

giovedì 11 giugno 2009

senza commento alcuno

dovere di cronaca.

vedo che il mio avventato

p*** sulla serracchiani dell'altra sera ha avuto un seguito. ok, senza scherzi, Zero, c'è un sacco di gente autorevole che sta dibattendo sul tema "essere al posto giusto nel momento giusto", cosa che indubbiamente è stata debora serracchiani. ma il punto della vicenda, lasciando stare l'ormai antica tenzone tra i farraginosi media tradizionali e gli agili bloggers, è che di nuovo - e questo è inconfutabile - la sostanza è stata sopravanzata dalla forma. la rapidità e la fortuna di debora serracchiani è ovviamente dopata dalla rete, che sia brava, giovane, donna e preparata è, consentimi, irrilevante, giacchè il suo successo è stato dettato dalla presunzione che lo fosse non già dalla sua prova. la storia del mondo è fatta di momenti fortunati, e questo sicuramente lo è stato sia per lei che per noi (e quando ci ricapita un avvocato che parla quattro lingue, non ha nemmeno quarant'anni e batte berlusconi?) ma non risolve al pd e alla politica di centrosinistra in generale uno dei suoi problemi fondamentali: l'assoluta mencanza di metodo. ritengo improbabile che nasca una classe dirigente dai colpi di fortuna maturati in rete e oltretutto mi pare che il pd non sia proprio protetto dalla buona stella. e nenache da un buon paio di baffi.

la privacy

al paesello è inesistente. roba da pazzi.

martedì 9 giugno 2009

prove tecniche di rimpiazzo

pilote di battlestar galactica e EO1SO1 di the wire. che sorkin ce la mandi buona.

se lo chiedi a me

la serracchiani, novello fenomeno del pd, non è solo il fenomeno della buona politica. anzi, non è il fenomeno della buona politica. è il culo di finire su youtube, e di essere vista da luca sofri (la mia adorata blogstar, you know) che è incidentalmente sposato con daria bignardi, che era alla disperata ricerca di qualcuno del pd intervistabile, oltre d'alema, è chiaro. insomma, debora serracchiani, farà bene in europa, ha tutti i titoli per andarci e ha sconfitto a suon di preferenze berlusconi. ma è frutto dei media, e non della politica dal basso.

aria vacua

e vedo i puffi (ma davvero!)

l'affluenza il 21 e 22 sarà bassa

ma non a causa del boicottaggio dei partiti, a causa di questo.

sabato 6 giugno 2009

vabbè, io starò pure sulpero

ma quelli che si sono inventati il sistema elettorale e il metodo elettorale italiano stavano su un frutteto, minimo.

giovedì 4 giugno 2009

famiglia

ho incrociato mia nonna davanti all'anagrafe. e gli ho detto: nonna! c'hai una spada in borsa!
e lei mi ha risposto: nini, non è una spada, è un gladio.

sempre caro mi fu quest'ermozzzzzzzzzzam

colle,e questa siepe, zzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaam che da tanta partedell'ultimo orizzonte zzam zzzzzzaaaam zzzam il guardo esclude.Ma sedendo e mirando, zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaaam interminatispazi di là da quezzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzammlla, e sovrumanisizzzzzaaaaazlenzzzzzzzaaaaaaazzi, e profondissima quïetezzzzzzzzzzzio am! nel pensier mi fingo, ovezzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaaaaam per pocozzzzzzzzammil cor non si spaura. E come il ventossssssssssssssssszzzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaaaaaaaaammmodo stormir tra queste zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzammmpiantezzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaam, io quelloinfinito silenzizzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaaaaaaam a questa vocezzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaazzzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaazzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaaaaamvo comparando: e zzzzzzzamm! mi sovvien l'eternzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaaaaaaamm,e le morte stagioni, e la prezzzzzzzzzzzzzzaaaaamsente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità zzzzzzzzzzzzzaaaaaaam s'annega il pensier zzzzzzaaaam mio:e il naufragar m'è dolce in questo mzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaAAAAAAAAAAAAAAAAAAAMMMMmmmmmm.
oggi giorno di pota, quaggiù nella valle degli ortzzzzzzzam!

superman (aka quello che non capiamo noi fighetti di berlusconi)

ieri sera a porta a porta c'era berlusconi. e a un certo punto ha detto che è superman. una battuta molto simile a "gli fa una sega la pioggia all'omo ragno!" di ceccheriniana memoria. vabbè - dirai te - si sa, berlusconi fa così. oppure, maremma maiala che figure di merda! - dirai te - berlusconi è il male! non so di che umore sei Zero, se oggi sei tollerante o incazzoso, ma qualunque cosa tu dica o pensi è sbagliata. noi stiamo sottovalutando il fenomeno. dopo quasi vent'anni che governa il paese, che costringe l'opposizione ad adeguarsi alla sua schizofrenica agenda politica e la sinistra a pensarsi in relazione alla sua esistenza, noi ancora lo registriamo come macchietta. ma saremo scemi? sì, perchè c'è evidentemente qualcosa che ci sfugge. e il peggio è che con sufficienza si dice che berlusconi vince perchè dice alla gente ciò che vuole sentirsi dire. e che noi non ci riusciamo. poveri poveri poveri piccoli fighetti di sinistra, nessuno c'ascolta. siamo meno bravi di lui, prendiamone atto.

oggi si sta più sul pero del solito

con il lieve sentore che si spcchino i rami, stavolta.