mercoledì 12 novembre 2008

circa il provino per il famoso istituto di credito fondato prima della scoperta dell'america

prima di tutto lasciatemi dire che ero molto ma molto figa. molto. oh.
poi è necessario dire che mi sono presa l'influenza esattamente la sera prima.
perciò con un aulin in pancia e un chilo di fazzoletti in borsa mi sono avviata verso il luogo dell'impatto. eravamo sette poveri diavoli e una raccomandata figa. ma molto più figa di me! tacco alto, gonna corta, trucco serio. e non c'aveva neanche il raffreddore. - è un'ingiustizia! - penso, e forse anche lo mormoro. ma non vado oltre.

e lì la giustizia. i miei degni compari, i portatori di cromosoma Y che la sorte ha voluto assegnarmi stamane, hanno iniziato a dileggiare quella pantera della raccomandata figa. lei entrerà, ma noi ci siamo divertiti. e per una volta non ci si deve sentire neanche stronzi.

ah, poi per stare alla cronaca: ti mettono in una stanza con un tavolo ottagonale, ti danno quattro pagine dove è descritto un problema facilissimo da risolvere e passi 40 dei 50 minuti a disposizione guardando gli altri nella speranza che riescano ad allungare il brodo.

lunedì 10 novembre 2008

venerdì 7 novembre 2008

conoscere i propri limiti

tutto ciò che è vagamente tecnologia è assolutamente fuori dal mio controllo.

mi dimentico

sempre che questo b*** è nato in gran parte per costringermi a scrivere di economia (che è la materia che studio - con scarso profitto - e odio - con lodevole costanza). e faccio finta di dimenticarmi che finora praticamente non c'ho scritto una riga su. ma stai tranquillo Zero, non intendo cominciare ora. è che ho visto una vignetta.

giovedì 6 novembre 2008

non lo so


chi sarà il gonzo che mi piglia. ma se mi piglia, sarà abbastanza gonzo da farsi costringere a fare una foto come questa. (vabbè io sono meno fotogenica, ma il gonzo con ogni probabilità non sarà il giovane primo presidente di colore degli stati uniti.)

mercoledì 5 novembre 2008

bene

ci siamo svegliati in un mondo diverso.
Evviva!

e ora che si fa?

martedì 4 novembre 2008

domani

ci sveglieremo con un mondo diverso. ci sembrerà fermo o ci sembrerà in movimento. di certo sarà diverso.

domenica 2 novembre 2008

povca puttana

il vecchio tvemonti ha fatto vapidamente tovnare alla novmalità il suo sito.
povca povca puttana.

occupazione occupazione

avevo pianificato una rentrèe più scintillante, ma la notizia chiama. (eppoi ho paura che tutto torni alla trista normalità domattina, perciò Zero, affrettati!)

venerdì 17 ottobre 2008

piccoli ed armati

che meraviglia.

lunedì 13 ottobre 2008

uff

sono malata. occhei. posso sopportarlo.
ma su rai uno c'è simona ventura che ce prova con sposini. non ce la posso fa.

mercoledì 8 ottobre 2008

sembrava ma un'era

sembrava che raidue volesse attirare il pubblico dei giovani con un programma come cargo.
ma poi invita mariano apicella.

martedì 7 ottobre 2008

tra me e la tennologia

non c'è mai stato un buon rapporto. il mio cellulare non fa foto, il mio telefono di casa ha un cazzutissimo filo ed è stato disegnato dallo stesso che ha disegnato la pasta (senti com'è leggero - citazione ad alto tasso di baffi), diffido del masterizzatore dvd e l'home banking mi fa letteralmente spavento anche solo come concetto astratto. però, che al mio solo passaggio si spengano i computer, mi pare un po' eccessivo.

lunedì 6 ottobre 2008

che fa uno che non aggiorna il b***?


non è che uno non scriva niente perchè non ha alcuna idea. le due cose non sono affatto connesse, anche perchè spesso uno scrive e non ha neanche il più pallido barlume. sicchè come ragionamento non fila. magari uno c'ha da fare, impegni, cose, gente. no? nello specifico la scrivana qui ha avuto da vedere un telefilm. attività che mi ha vampirizzato il finesettimana.

essa serie è West Wing. il protagonista è jed bartlet, presidente degli stati uniti, e la serie racconta degli affari suoi e di quelli del suo staff.

e ho pensato qualcosa mentre passavo la domenica pomeriggio davanti al pc: l'america è un grande paese. e il colonialismo culturale percorre le vie più insolite.


poi nelle pause ho fatto il tradizionale cambio dell'armadio - tradizione che non onoravo da almeno un lustro - e ho pensato un'altra cosa: la prossima volta tra cinque anni, è il periodo giusto per smaltire il disgusto. come succede con le politiche.

venerdì 3 ottobre 2008

jed! jed! jed!

ma cosa state lì a discutere di palin e obama! eleggete a presidente bartlet!

maledizione, mi ero appena salvata dalla dipendenza da grey's anatomy ed ora ecco che mi si para davanti west wing coi suoi 150 episodi. roba che non mi laureo mai più.

mercoledì 1 ottobre 2008

prove tecniche di antonio gramsci

ma quanto durerà questo revanchismo marxista? te lo chiedi anche te, eh? poco durerà. tranquillo, un attimo appena e tornerà tutto a posto. appena gli indici di borsa risaliranno abbastanza da far sentire il fruscio dei dividendi, appena non sarà più profittevole dal punto di vista elettorale dichiarare di essere stati dalla parte degli aiuti di stato all'economia e tornerà di moda il liberismo. ecco quanto durerà il revanchismo marxista ostentato dagli esponenti del pd in questi giorni. mettiamoci tutti davanti agli indici, come fossero profetici fuochi d'artificio. il botto che faranno quando saranno saliti abbastanza si farà sentire all'unisono con lo scoppio di ogni residuo di ideologia politica. muoiono nello stesso decimale i comunisti.

mali di stagione


oh, è finalmente autunno caro il mio Zero - posso chiamarti Zero, vero? - e siamo autorizzati dall'equinozio in persona a indossare maglioni di lana, stivali e fazzoletti da naso e smetterla con quella stagione ruffiana appicicosa e illusoria come un miraggio nel deserto che chiamano estate. (stupida stronzetta, ti promette mari e monti poi però: fa caldo, non si riesce a concentrarsi su nulla, in radio mandano solo gli speaker scrausi ché tutti quelli bravi sono al mare e invece le mie di vacanze durano massimo quindici giorni e sono puntualmente affollati di rompicoglioni di vario genere. ti ricorda qualcosa? vabbè).
insomma, è arrivato l'autunno, c'è la gente che s'ammala, che piglia il raffreddore e c'è la mia vicina di casa che si prende le palle in faccia. la mia vicina di casa corta ha quasi cinque anni, e dei familiari criminali. siccome è una bambina tanto carina, le fanno indossare sempre delle robine alla moda. niente da dire (a parte ai miei futuri figli: io vi vorrò bene e non lo farò con voi, giuro) non fosse che vanno di moda i ponchini con le palle di lana attaccate con le cordine al bavero. miss scuola materna 2008, ambirebbe a giocare a palla, e sono certa ci riuscirebbe non fosse che ogni volta che fa un saltino i due gatti a nove code che ha attaccati addosso le piombano sulla faccia, uno mentre spicca il salto e l'altro mentre ne discende beccandola precisa precisa negli occhi. sarà di moda il panda style quest'inverno?