venerdì 7 aprile 2017
e quando esce il sole
senza nemmeno una nuvola, senza ombra, le case bianche lo riflettono e ci fanno socchiudere gli occhi. troppa luce e troppo calore in una volta, non siamo abituati più. è il manifesto del benessere ma non ci fa stare bene, scopre il nostro habitat fatto di ombra artificiale. siamo a disagio nel non saperci godere il beneficio e insieme speriamo che non passi mai, speranzosi di imparare come fare a sfruttarlo. ma ci manca il fiato per farlo. esanimi e inerti. la stessa differenza che passa tra un ramo caduto e una lucertola.
giovedì 23 marzo 2017
tutti gli anni ormai faccio
un trasloco. stavolta solo di ufficio, verso un posto un po' più brutto senza cambiare lavoro e sperando che non sia il primo passo per cambiare anche datore di lavoro. vediamo i lati positivi, forse lì a dieta mi ci metto, sicuramente qualcosa di soldi finisce che si risparmia, avrò più voglia di godermi il centro e - speriamo ma chi lo sa se ci si riesce - si esce prima al pomeriggio. vediamo. in ogni caso la palla lucida e dorata sopra il duomo che si vede dall'ufficio che il primo giorno qui mi strappò un sorriso. basta.
mercoledì 22 marzo 2017
è uscito sul il post
un articolo sulle scarpe di emmanuel carrere. che dice che ha queste scarpe molto comode e consumante che sembrano quelle di un vecchio signore che ha voluto stare comodo in casa. per prima cosa si è d'accordo, che parlar male dei vestiti altrui in genere raccoglie simpatia, ma sono andata a vedere su wikipedia quanti anni ha emmanuel carrere, e scopro che è del '57, cioè che ha la stessa età del mio di padre. e cioè più o meno la stessa età di baricco e veronesi per dire, e veronesi sono andata a vederlo a teatro qualche mese fa e era un bell'uomo ancora, una faccia interessante e non certo, come avrebbero detto a bologna un omarell, e nemmeno mio padre è un omarell, ma io lo vedo a casa vedo che ha voglia di riposarsi e di prendere il sole sulla sdraio in giardino e che in fondo ha quasi sessantanni, mancano pochi mesi, e quindi è al termine della sua vita lavorativa e che uno a quell'età abbia voglia di stare comodo mi sembra del tutto naturale e anche se mi sembra molto incoraggiante e perfino eccitante l'aspettativa che l'estensore dell'articolo - non si sa quasi mai chi è l'autore di un articolo de il post e mi sembra che non fosse firmato quello in particolare - ha. dicevo che mi sembra incoraggiante che uno si aspetti tutta questa figaggine e vitalità da uno scrittore sulla sessantina e che queste aspettative non siano riservate al solo pattugliame di scrittori giovani. mi sembra incoraggiante ecco che ci si aspetti dalla vecchiaia questo, significa che siamo ancora in tempo tutti, o almeno io che ha fatto i trentadue ora. forse è anche triste che si sia persa così facilmente quell'età che è la maturità o insomma che i sessanta siano i nuovi quaranta che sono i nuovi venti e i trenta no, i trenta sono i trenta perchè non ti puoi occupare dell'emotività o della presentazione ma dell'aspetto quantitativo figli e lavoro, ce li hai? il tuo compagno è stabile? sei in grado di costruire? poi quello che attiene al tipo di scarpe che ti metti è in definitiva un affare che riguarda il tuo gusto. insomma che da un sessantenne che scrive cose conturbanti ci si aspetti un paio di scarpe interessanti più che comode io lo capisco. ma poi guardo la biologia trimphans sul divano di casa dei miei e immagino che pure emmanuel carrere la domenica pomeriggio dorma davanti al motomondiale.
venerdì 27 gennaio 2017
per un capufficio, l'equivalente del giorno del matrimonio della figlia
del padrino, è il giorno prima delle ferie.
venerdì 20 gennaio 2017
quanto è lontana la collaborazione e l'aiuto che
i maggiori danno ai minori alla necessità di assistenza?
giovedì 19 gennaio 2017
venerdì 13 gennaio 2017
è uscito il disco nuovo dei baustelle
e ancora non l'ho sentito, poi lo ascolto, non sono io l'appassionata di musica in famiglia. ma le foto le ho viste, e sono invecchiati, in modo diverso tra loro, dimagriti e affilati bianconi e bastreghi, ingrassato brasini. è un modo preciso il modo in cui si invecchia, rispecchia una decisione e l'essere ostaggio della propria idea di sè. che qualche volta è nessuna - ma in genere chi si mette su un palco ha una propria idea di sè e in gran parte dei casi la sta disperatamente cercando.
mercoledì 11 gennaio 2017
la lingua geniale, il libro geniale
ne parlano bene tutti e prima di parlarne dovrei leggerlo, sono sinceramente curiosa anche perchè a pelle e a prescindere mi respinge. soprattutto il tentativo di rendere appetitoso qualcosa che appetitosa non è. è bellissima, è profonda, è oscura, è faticosa e oggettivamente polverosa. è così, ha tremila anni, è polverosa. parla di cose desuete per la maggior parte del tempo, racconta sentimenti simili ai miei e ai tuoi - ma non uguali - che si originano da gesti e credenze distanti ormai dalla nostra vita. è la nostra radice, fatta della nostra stessa materia ma ficcata ben lontano, sottoterra. è lontana, difficile e polverosa perciò il tentativo di renderlo glamour, lo studio delle lingue morte, mi sembra tradisca il gesto fin dalla partenza. il gesto di un ragazzino che passa i pomeriggi a tradurre maluccio autori di media difficoltà innamorandosi della lingua a poco a poco. una scelta volontariamente contro tempo. sono un'antica romantica e per me i grandi amori implicano una sudore e sofferenza e, spesso, non sono ricambiati. il mio non lo è stato e mi resta la cultura del greco non la sua conoscenza. dopo oltre un decennio dal liceo svanisce il ricordo consapevole resta il senso di quella cultura lì e la fatica fatta per conoscerne appena un po', appena quel tanto per evitare una disastrosa insufficienza, ed in ogni caso, al di là di inutili masochismi, mai avrei voluto che arrivasse qualcuno a farmelo amare facilmente, basando la sua argomentazione sullo strano e ricco esistere dell'ottativo o sull'unicitò del duale. la difficoltà, il suo elitarismo sono parte del fascino e del vantaggio di aver studiato o di studiare le lingue morte. i phamplet elogiativi non riescono a mostrarne l'ombra.
(tranne questo, eh. non l'ho letto vedremo).
lunedì 9 gennaio 2017
trovato metodo per far svanire le occhiaie
aumentate la scollatura.
(nessuno ha mai notato le borse di carolina crescentini. onore al merito)
(nessuno ha mai notato le borse di carolina crescentini. onore al merito)
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